ATLETI PER SEMPRE

______

IL PROGETTO
Mental Training

Concentrazione. Istruzioni per l’uso

Ottenere una peak performance nello sport e nella vita significa prima di tutto avere l’attenzione totalmente focalizzata ciò che stiamo facendo.

“Concentrati! ” è un’esortazione che tutti conosciamo fin da bambini, ma non sempre è chiaro cosa realmente sia la concentrazione e soprattutto come possiamo fare raggiungere questo stato grazia mentale.

 

Essere concentrati si può riassumere con i famosi termini “Qui ed ora”.

I pensieri sono costituiti dal continuo accavallarsi di istruzioni che diamo a noi stessi con ricordi passati, previsioni future e soprattutto giudizi.

La nostra mente elabora in continuazione dati del passato, li commenta e passa da un argomento all’altro condizionandoci inevitabilmente.

“Concentrazione” in parole semplici significa riuscire a mettere ordine nelle nostre risorse mentali ed indirizzarle tutte verso l’unico obiettivo in un determinato momento. La nostra voce interna ha due modalità, una parte ci guida e ci motiva a fare le cose giuste dandoci istruzioni,  un’altra invece che di distrae  a volte innesca dubbi, induce paure e ci toglie efficacia.

Nella ricerca della performance è fondamentale azzittire dubbi e paure, e lasciare spazio solo a pensieri orientati su ciò che va fatto nel presente. Immaginiamo che il nostro cervello sia il coach di una squadra che in gara deve solo dare istruzioni su ciò che va fatto adesso. I commenti, le previsioni e i ricordi rappresentano solo distrazioni, mentre occorre solo essere efficaci e costruttivi.

Capita di imputare la mancanza di concentrazione a stimoli esterni, come ad esempio rumori o interferenze di vario genere.

L’esperienza diretta dei campioni ci insegna invece che una buona concentrazione può essere impermeabile ai disturbi esterni, altrimenti sarebbe impensabile ottenere prestazioni di altissimo livello in uno stadio gremito e in situazioni conciate. Invece questo è quello che accade regolarmente.

Occorre allora preparare delle ruotine di comportamento che ci aiutino a raggiungere uno stato mentale funzionale alla concentrazione. La prima cosa da fare è calmare la mente, svuotarla, prima di riempirla solo di informazioni positive e funzionali.

Una tecnica molto semplice ed efficace è quella di ritagliarsi qualche minuto e dedicandosi al rilassamento profondo. Potrebbe sembrare un controsenso cercare di rilassarsi subito prima di una prestazione che richiede dinamismo e attivazione, invece un profondo rilassamento fisico aiuta a portare la mente in uno stato che allo stesso tempo è di calma ma anche di massima vigilanza.

Passare qualche minuto in silenzio, in posizione confortevole, ascoltando soltanto il respiro nel tentativo di renderlo sempre più pieno e allo stesso tempo rilassato, è una pratica che consente di lavorare su due fronti; da un lato diventa molto facile percepire il proprio corpo e “lasciar andare” le tensioni muscolari, dall’altro si ottiene un effetto positivo sulle onde cerebrali.

Esiste una connessione diretta tra respirazione e funzionamento del cervello; molto dipende dal muscolo diaframma che è molto innervato . Una respirazione profonda oltre a fornire una migliore ossigenazione ai muscoli è anche lo strumento ideale per abbassare il livello di ansia e nervosismo e favorire invece il controllo delle emozioni e delle corrette istruzioni tecniche e tattiche.

Non è un caso che si usi il termine “sospiro di sollievo” l’espirazione completa infatti e la fase in cui la tensione dei muscoli si abbassa e nervi si distendono.

La respirazione deve essere guidata con il pensiero dandosi istruzioni in tutte le fasi, ad esempio: “inspiro riempiendo i polmoni completamente, partendo dal basso, salendo fino a sentire la tensione a livello della gola. Fermo il respiro per qualche istante poi lascio uscire l’aria completamente dalla bocca con un sospiro libero”…e così via per un po’ di cicli completi.

Questo ci aiuterà a fare ordine nella nostra mente e prendere il controllo della nostra voce interna; e sarà ora molto più facile condizionarci in positivo dandoci istruzioni chiare e precise sul cosa fare in ogni istante della nostra attività.

Questi che abbiamo accennato in modo sommario altro non sono che rudimenti di training autogeno; detto in parole facili vuol dire rinforzare la connessione tra la mente e il corpo rendendo la comunicazione unica, chiara, ordinata e positiva.

Il passaggio successivo per restare concentrati è attivarsi pian piano fisicamente mantenendo però sempre vivo l’alto livello di dialogo interno restando sempre focalizzati sul compito del presente facendo attenzione ad usare parole costruttive per condizionarci e motivarci positivamente.

Queste semplici tecniche anche se basate sul dialogo interno aiuteranno incredibilmente l’automatismo dei nostri movimenti perché servono ad innalzare la percezione di lucidità mentale e prontezza fisica. In altre parole, concentrazione.

Approfondiremo presto il tema del training autogeno, perché la padronanza di questo strumento può innalzare in modo definitivo il nostro livello di benessere e di prestazioni atletiche.